Per chi non avesse visto la prima stagione, cosa che consiglio vivamente, Master of None è una serie di narrazione quotidiana incentrata sui rapporti sociali ed amorosi di Dev Shah, un attore di circa trent’anni che vive a New York ed è interpretato da Aziz Ansari.
Leggi la nostra opinione della prima stagione su Puntatona.

Dev, è un tipico immigrato di seconda generazione, perfettamente a suo agio con la cultura americana, con la sua sessualità e con tutto quello che la vita di un newyorchese comporta. Dove è il conflitto, vi chiederete? Beh, non c’è. O meglio, il conflitto è nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, nei provini, nella sua vita di coppia con Rachel (Noël Wells), insomma, per farla breve, nella quotidianità e nelle sorprese che ci riserva ogni giorno.

Sceneggiata dallo stesso Ansari e da Alan Yang, la prima stagione, seppur divertente e scorrevole, impiega un pochino ad ingranare. Ma questa seconda è di tutt’altra pasta. Infatti riprende da quando Dev, lasciato da Rachel, decide di trasferirsi in Italia.

La Seconda Stagione

Una delle cose positive dei prodotti Netflix, è la variabilità della lunghezza delle puntate. Nei media classici, infatti, le puntate sono tutte della stessa lunghezza e, a volte, identiche anche dal punto di vista della scansione temporale. Un punto di svolta, un piccolo gancio, sono sempre poste prima dello spazio pubblicitario. Una gestione fluida del tempo narrativo, tipico della visione Netflix,  permette invece di gestire la storia con più libertà e creatività dal punto di vista della sceneggiatura e della regia. E questa seconda stagione ne fa buon uso; a tal fine vi consiglio di godervi appieno il finale della puntata 5.

Ma torniamo a questa seconda stagione che riprende dal viaggio di Dev in Italia e per la precisione a Modena dove impara a fare i tortellini, per poi tornare a New York e proseguire la propria carriera lavorativa.

Le puntate concesse in anteprima a Puntatona.it,  sono molto più dinamiche delle precedenti, e vengono supportate da molti cameo a volte grandi a volte piccoli. Un esempio? Il musicista John Legend, Alessandra Mastronardi, Riccardo Scamarcio, Gabriele Serra e Bobby Cannavale, solo per citarne alcuni.

Saranno tutti partecipi della vita di Dev,  assieme alla sua cerchia di amici più stretti troviamo: Denise (Lena Waithe) una lesbica afroamericana, Brian (Kelvin Yu) un ragazzo di origini cinesi anch’esso integrato, e il gigantesco Arnold Baumheiser (Eric Wareheim) un tenerone di oltre due metri pacifico e, a volte, apprensivo.

C’è altro da dire? Ah, sì, da vedere assolutamente.

Master of None è in onda dal 12 maggio 2017 su Netflix.

A proposito dell'autore

Nasco a Roma nel 1975. Finite le superiori mi iscrivo ad Informatica alla Università “La Sapienza” di Roma. Ma, durante il tragitto da casa a scuola scrivo racconti. Decido allora di trasferirmi a Lettere Moderne all’università di Siena. Non pago della mia scelta, nel 2001 torno a Roma e mi iscrivo al Dams dell’Università degli Studi Roma Tre. Scrivo Racconti, Sceneggiature, Poesie. A tutt’oggi, sto per conseguire la laurea in Scienze Confuse ed allevo cambiali.

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