Attenzione! Recensione Semiseria e con qualche Spoiler 

Breve Storia sul personaggio:

Hollywood ha provato per ben due volte a produrre The Tick. Esiste infatti una serie comica, girata con lo stesso raglio registico del Batman degli anni ’60 (quella con Adam West) ma ibridata con alcune componenti degli anni 2000 come i cellulari. Demenziale ma aulica, trombona ma scanzonata. La serie del 2001 non ebbe molto successo (venne infatti cancellata dopo una decina di puntate) e il personaggio di The Terror compariva un unica volta e lo scontro con Destroyo era puramente funzionale a dimostrare l’inefficenza dei tribunali. Degna di nota la presenza di Bat-Manuel (uno spassoso Batman spagnolo) e Capitan Liberty con cui Bat-Manuel ha una relazione tra alti e bassi.

I personaggi erano tutti egoisti, egocentrici e, a volte, frustrati. Benché la cortina di ferro fosse caduta, il tempo narrativo riusciva a fondere quasi settant’anni di scenografie e stili registici. Una critica quasi british della società americana, poi, davano il marchio finale.

Esperimento interessante, non c’è che dire, ma la mancanza di tensione narrativa era troppo marcata per poter resistere alla produzione.

The Tick 2017:

La serie del 2017 appena uscita per Amazon, è anni luce avanti al primo tentativo del 2001. Non solo per una coerenza e una narrazione interessante e ben costruita, ma anche per una grafica e costumi decisamente più curati e credibili; sempre ricordando che stiamo parlando si supereroi, ovvio. La percezione del “materiale” è sensibile, ed i giochi che permettono gli effetti speciali sono coerenti e mai esagerati. Una grafica non ai livelli dei film blockbuster ma ben proporzionata tra lo sforzo produttivo e la resa finale. Una storia molti più complessa, più dedicata alla psicologia dei personaggi con gag e battute che si susseguono all’improvviso e che rendono la visione, nel complesso, piacevole e appassionante. Una serie che non è nella top ten, ma che se amate un’altra serie come The Orville di Seth MacFarlane, e vi piace il paradossale, non potete mancare.

The Tick 1×01

Tutto comincia con l’esplosione di Tunguska dove si materializza il supereroe Superian (Brendan Hines) che combatte con The Terror (Jackie Earle Haley)durante gli anni 90 fino alla sconfitta di quest’ultimo.

Venti anni dopo incontriamo Arthur Everest (Griffin Newman), un ragazzo estremamente pacifico con la sua ossessione che The Terror non sia morto, ma continui nella sua opera criminale nascondendosi. Non è nuovo ad essere considerato da tutta la sua famiglia “malato”. Sua sorella Dot (Valorie Curry), sembra essere l’unica con cui lui riesce a confidarsi; è un solitario, ossessivo, ed evidentemente pieno di traumi dovuti alla morte del padre ad opera indiretta di The Terror, appunto.

Un giorno, spiando un gruppo di criminali chiamati la piramide, incontra The Tick (Peter Serafinowicz) che vede qualcosa in lui e, sgominati i criminiali, gli regala il costume da supereroe che era nascosto in una cassa. Inizialmente, The Tick sembra un’allucinazione, un parto della paranoia di Arthur; una pallottola al cuore, sarà l’oggetto in grado di sciogliere il nodo gordiano nella psiche di Arthur?

Punteggio Puntatona: 6

The Tick 1×02

Abbiamo finito la puntata precedente con una domanda: Arthur è veramente morto?

Essendo impensabile la prematura dipartita del protagonista di una serie alla seconda puntata, e non essendo sprovveduti, aspettiamo la conferma dei nostri sospetti: il costume lo ha salvato. Alé oò.
Ma Arthur è comunque terrorizzato e cerca di mimetizzarsi coprendosi con un poncho blu benché The Tick lo spinga a seguire il proprio destino di essere un supereroe. Arthur decide però di arrendersi e consegnare il costume ai cattivi che, però, vengono sgominati da The Tick che, come sempre, appare e scompare lasciando Arthur spaventato, paranoico e convinto di essere pazzo.

Nel frattempo Miss Lint (Yara Martinez), ex luogotenente di The Terror e che spara fulmini dalle mani, dopo aver tentato di prendere il costume ad Arthur si trova a dover spiegare il fallimento al suo nuovo capo: Ramses IV, che però è originario del Minnesota.

Altro problema che le si pone è la distruzione dei suoi bracciali per la messa a terra: il suo scaricare fulmini crea energia statica e senza i bracciali si trova ad attrarre polvere da ogni dove; altro che Swiffer.

Colpo di scena: Arthur, seguito dagli scagnozzi della piramide, viene attaccato e sta per essere ucciso quando, dall’oscurità, compare un altro supereroe che squarta, taglia e brutalizza i cattivi. Arthur viene così arrestato per essere stato trovato in mezzo ad una dozzina di cadaveri, e si appella al ventottesimo emendamento: La Legge di Murphy.

Punteggio Puntatona: 6

The Tick 1×03

Scopriamo che il supereroe/ninja,killer della serata prima si chiama Overkill (Scott Speiser), un ex agente delle Aegis in zone di guerra che, dopo un esaurimento, si è dimesso ed agisce da solo.

Arthur, intanto, viene rilasciato e persevera nella sua decisione di non fare il supereroe, con estremo disappunto di The Tick, e torna a casa. Ma trova ad attenderlo Miss Lint che gli ruba il costume dopo averlo folgorato. In distanza vediamo Overkill che sembra sorvegliare Arthur, e il solo fatto di non ucciderlo ci fa capire un suo essere dalla parte dei buoni.

The Tick, all’oscuro di quanto successo, è nel bar di Goat, l’uomo a cui ha rubato il poncho il giorno prima e sta chiacchierando con la madre del suddetto. Una donna anziana, di colore, che non apre mai bocca e non dice una parola. Ah le madri di una volta!

Tra il compleanno del patrigno di Arthur, uomo ossessionato dai piedi delle persone, il doppiogioco di Miss Lint, un giardiniere che è diventato gigantesco e cammina nella periferia della città, e lo scontro tra The Tick e Overkill, arriviamo a fine puntata.
The Tick di salverà da una caduta da un grattacielo?

Punteggio Puntatona: 6

The Tick 1×04

Dopo la caduta The Tick si rialza senza colpo ferire. E’ un supereroe praticamente invulnerabile non solo ai proiettili ma può subire urti incredibili senza colpo ferire. Non sembra molto sveglio, ma il suo buon cuore lo rendono amabile.

Così, con la sua incredibile ingenutà, si presenta al compleanno di Kevin, il patrigno di Arthur e Dot.

Sarà la sua semplicità e purezza, ma resta subito simpatico a tutti. Anzi, la sua presenza innalza anche la stima che tutti hanno di Arthur che, per ora, non sanno essere un supereroe a sua volta (eccetto Dot).

Alla festa però si presenta anche Miss Lint che, appreso che il costume può essere indossato solo da Arthur cerca di costringerlo a resettarlo, ma che tutti la scambiano per una sua possibile, polverosa, tresca. Arthur, però, non riesce a sbloccarlo perché il tutorial è in russo, o così pare; e tornato in possesso del costume si libra in aria e fugge. Non però prima di aver attivato il localizzatore che lo rende individuabile da Ramses che si muove per catturarlo.

Piccole notizie di informazione collaterali:

1) Lint divide l’appartamento con il suo ex e possede una scatola di occhi finti che può cambiare; ricorda il cattivo di The Last Action Hero, ma va bene così.

2) Dot sa che The Tick combatte la priamide perché essa stessa cura i criminali feriti della gang.

3) Overkill ha una barca che si chiama Dangerboat. E’ una IA.

4) The Tick fa amicizia con Kevin, un senza dimora che vive sotto casa di Arhur ed indossa orecchie alla Batman di stagnola.

Punteggio Puntatona: 6

The Tick 1×05

Mentre Arthur sta volteggiando scompostamente nel cielo disattiva, senza volerlo, le ali e precipita, e dopo alcuni tentativi riesce a comandare il costume prima di sfracellarsi al suolo. Dot e The Tick, cercano di intercettarlo procedendo in automobile. Nel frattempo scopriamo che il Cane che scrive libri, era uno dei Flag Five, il team di supereroi sconfitti da The Terror e la cui astronave è precipitata sul padre di Arthur.

Arriva anche Overkill ed il gruppo, seppur con qualche differenza, è formato: Overkill, The Tick, Arthur e Dot.

Non desta sorpresa se, quando arriva anche Ramses i quattro si battono e sgominano la banda senza difficoltà e catturano Ramses.  In realtà bastano The Tick ed Overkill ma diamo l’onore della presenza anche agli altri.

Dangerboat, cerca di tradurre il tutorial del costume di Arthur, ma senza successo. Ma il vero colpo di scena della puntata è che, come suspettava Arthur, The Terror è vivo.

Punteggio Puntatona: 6

The Tick 1×06

Superian, che nel frattempo è andato a controllare la situazione dell’UMG (l’uomo molto grande) ha mal di testa. Strano per un supereroe. No?

The Tick e gli altri torchiano Ramses fino a farsi dire dove è la base segreta di The Terror per attaccarlo.

Il piano non convince Arthur che, invece, decide di consegnare Ramses all’Aegis che però ha chiuso i suoi uffici non essendoci Supercattivi segni di nota ed un messaggio vocale li invita a visitare il sito internet per maggiori informazioni.

Mentre Ramses fugge, però, vengono distratti da un Pullman che, uscito di strada, rischia di precipitare. The Tick ed Arthur salvano i passeggeri e, filmati e condivisi su internet diventano i primi supereroi dai tempi dei Flag Five.

Scopriamo anche che la tuta è stata progettata del professor Misha Karamazovper sconfiggere Superian. Altro? Ah, sì, Arthur viene catturato da The Terror.

Piccolo tocco di classe: il product placement di Alexa, in vendita su Amazon.

Punteggio Puntatona: 6

The Tick 1×07

La scomparsa di Arthur non viene presa bene da The Tick che, sconvolto, è affetto da un deficit di attenzione mentre corre in lungo ed in largo cercando Arthur come si cercherebbe un cagnolino scappato di casa. E’ così sconvolto da aver cercato dappertutto eccetto che nel suo appartamento. Cosa che invece Dot fa subito e trovandoci Overkill e poco dopo vedendo arrivare The Tick. I tre si mettono alla ricerca di Arthur unendo le forze.

Ramses, invece, viene ucciso da Miss Lint che prende il potere della gang della Piramide. The Terror, intanto, torchia Arthur in una grandinata di citazioni di film.

Miss Lint, però, aiuta Arthur a fuggire, inoltre quest’ultimo, libera il professor Karamazov che, però, è alto poco meno di un metro per colpa di un raggio rimpicciolente di sua invenzione.

Sembra andare tutto bene ma, in realtà, la fuga di Arthur rientra nei piani di The Terror che non si scompone neanche quando The Tick ed Overkill assaltano la base che viene fatta esplodere da The Terror.

Piccolo colpo di scena: Dangerboat è infatuato di Arthur e per sconfiggere Superian basta una pietra.

Punteggio Puntatona: 6.5

The Tick 1×08

Colpo di scena! Halleluia! Finalmente viene svelato il segreto dell’Uomo Molto Grande.

All’ottava puntata, scopriamo che è stato The Terror a trasformare un normale giardiniere in un gigante di cinquanta metri, nudo, ed imbambolato dall’altezza e dalla mancanza di aria in quota.
Il Motivo? Sconfiggere Superian. Come? Non lo sappiamo ancora.

Speravate in qualcosa di più? Peggio per voi. Vado avanti? Ok.

Il team, finalmente libero, si prepara ad affrontare The Terror. Arthur e The Tick vanno da Midnight, il cane scrittore, per avvisarlo che Superian è in pericolo. Ovviamente Midnight non gli crede. Dot resta da sola mentre Overkill che prima rifiuta, va a parlare con Midnight per convincerlo del pericolo imminente. Overkill, però, ha un segreto: è in realtà

Straight Shooter uno dei Flag Five quello accecato prima ed a cui hanno tagliato le mani, poi, i tirapiedi di The Terror mentre un giovanissimo Arthur era pietrificato dalla paura.

Che dire poi della lotta corpo a corpo tra Midnight e Overkill? Divertente eppure parodistica. La puntata finisce con The Tick che salva la vita ad Overkill.

Punteggio Puntatona: 6.5

 The Tick 1×09

Nonostante le parole di Midnight, però, Superian non crede di essere in pericolo ed oltre a riconoscere parzialmente l’Uomo Molto Grande continua ad apparire malato o sbronzo, dipende da l’immaginario dello spettatore.

Scopriamo inoltre, anche se ne avevamo avuto il sentore, che Dangerboat è gay e che ha una cotta per Arthur. Sì, avete letto bene. Non fatemelo riscrivere. Arthur se ne accorge, ma viene distratto dall’arrivo di due poliziotti Urmeni (la patria del dottor Karamazov), una donna ed un robot verso cui The Tick ha una certa curiosità, gli ricorda se stesso.

The Terror, nel frattempo, non sta con le mani in mano e prende il controllo della BTC – Brown Tingle Cola sterminando una parte del consiglio di amministrazione e preparandosi a completare il suo piano malvagio. Ma prima di tutto deve promuovere la propria immagine usando il reparto pubblicità della BTC.

Scopriamo inoltre che Kevin, il personaggio senza fissa dimora con il caschetto di alluminio con le orecchie di batman, è un eccellente aggiustatutto.

The Tick ed Arthur, però, vanno in cerca del Professor Karamazov e lo trovano in un locale di cucina tipica Urmena. Ora assomiglia ad un Bubblehead: testa piccola e corpo ancora più piccolo.

La fuga dalla polizia Urmena è rocambolesca ma essenziale si rivlea essere Timfoil Kevin che, scopriamo, avere un ufficio  dentro la testa di un robot gigante distrutto. Prendete fiato mentre rileggete l’ultima riga e ricordatevi che Superian arriva a casa di Arthur e sviene.

Punteggio Puntatona: 6.5 

The Tick 1×10

Come è possibile che un supereroe svenga? Semplice basta che sia entrato incontatto con il Grande Bismuto. Una sostanza presente nell’asteroide caturo a Tunguska e a cui Superian è vulnerabile (sì, lo sappiamo tutti che è come con Superman con la Kriptonite).

The Tick, alla ricerca di se stesso, ipotizza di essere un Robot (non avendo memoria del suo passato), mentre Kevin aiuta il professor Karamazov a trasformare la carcassa dell’unità 6000, il robot Urmeno, in una tuta indossabile alla IronMan.

Altra crisi di intentità, ma questa volta da parte dei gangster de La Piramide, perché essendo morto Ramses dovranno cambiare nome.

Dopo aver scoperto la storia del professor Karamazov e aver osservato The Terror alle prese con il suo image marketing,  scopriamo anche che il piano di The Terror è stato il seguente: iniettare del Grande Bismuto nel giardiniere della prima scena, ingigantirlo con il raggio del Professor Karamazov così da aumentare la quantità di Grande Bismuto e poi farlo esplodere quando Superian sarà nelle sue vicinanze. Fine di Superian. Articolato ma lineare, non trovate? Superian però, non migliora pur essendo lontano dal Grande Bismuto presente nel corpo dell’UMG.

Punteggio Puntatona: 6.5

The Tick 1×11

Ecco perché Superian non migliora! Perché il corpo di The Tick è cosparso di piccole cellule di Grande Bismuto che si sono depositate sul costume quando il nostro supereroe blu ha fatto esplodere il primo deposito di Miss Lint! Eureka! Superian guarirà presto.

Siamo però in empasse: Superian non può avvicinarsi all’UMG per via del grande Bismuto e neanche Arthur perché il suo costume ha un detonatore per il Bismuto. l’UMG, inoltre si avvicina alla città e si deve fare in fretta.  Karamazov però, ha un piano.

Nel frattempo, sentiamo finalmente la voce della madre di Goat! Scena spassosa che però non ci deve distrarre dal fatto che The Terror decide di scoprire tutti i parenti e affini di Arthur perché Superian non sta cercando di fermare l’UMG e questo è strano.

Il piano di Karamazov è semplice: Arthur si deve avvicinare all’UMG ed attivare un catalizzatore modificato vicino all’UMG. Così da inibire il Grande Bismuto. C’è però un 80% di possibilità che l’uomo esploda e, quindi solo un 20% che Arthur resti vivo. La tensione sale alle stelle!

Il Patrigno e la madre di Arthur, nel frattempo, sono alla commemorazione per la morte dei Flag Five. Mentre vediamo il solito autista Uber di nome Antonio che avevamo visto anche nell’episodio 7 concentriamo su The Tick e Arthur pronti a scontrarsi con UMG.

Punteggio Puntatona: 7 

The Tick 1×12

Eccoci arrivati al finale di stagione. Senza tanti preamboli ripercorro i tratti più salienti: The Tick, con un colpo ben assestato all’alluce dell’Uomo Molto Grande riesce a fermare l’avanzata di quest’ultimo che, sempre intontito, si avvicina al visto del gigante.

Superian, però, ancora non completamente ristabilitosi, corre verso Arthur per salvarlo. Avviene l’esplosione, ma quale? Il rimpicciolimento o l’esplosione voluta ta The Terror? Ma è la seconda! Arthur è vivo e Superian, dopo essere volato di testa sulla terra si prende il merito di tutto. Per la serie: piove sempre sul bagnato.

Vi risparmio lo scontro finale con The Terror perché è divertente e coerente con tutta la serie, tutte le location cardine, le storie ed i personaggi si trovano riuniti in un solo posto creando fuochi d’artificio; sopratutto il rapimento dei genitori di Arthur e la faccia da pesce in barile di Walter, il patrigno feticista dei piedi.

Vorrei raccontarvela, davvero, ma anche adesso, rileggendo il riassunto che ho appena cancellato, la trovo così pulita, equilibrata, tenera e piacevole che non posso farvi il torto di scriverla. C’è solo una frase che mi sento di dire, a fronte di alcune piccole incongruenze che non posso esplicitare per evitare troppi spoiler ma che meritano una risposta: Voglio una seconda stagione!

Punteggio Puntatona: 7.5

Edoardo Montanari

A proposito dell'autore

Nasco a Roma nel 1975. Finite le superiori mi iscrivo ad Informatica alla Università “La Sapienza” di Roma. Ma, durante il tragitto da casa a scuola scrivo racconti. Decido allora di trasferirmi a Lettere Moderne all’università di Siena. Non pago della mia scelta, nel 2001 torno a Roma e mi iscrivo al Dams dell’Università degli Studi Roma Tre. Scrivo Racconti, Sceneggiature, Poesie. A tutt’oggi, sto per conseguire la laurea in Scienze Confuse ed allevo cambiali.

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