Attenzione! Recensione semiseria e con qualche spoiler

Leggi la Parte Due

 

Altered Carbon – Puntata 5

Ebbene, ormai siete grandi ed è il momento che sappiate la verità: la scoperta vera e propria del fatto che tante persone vogliono uccidere Kovacs, ovvero Ryker l’ex partner di Kristine Ortega, avviene solo in questa puntata!
Vi rendete conto? Questa lentezza nel racconto è dovuta al fatto che la narrazione passata viene svelata solo successivamente alle conseguenze che ha generato.
E’ un metodo narrativo già usato e funziona alla grande, ma può diventare estremamente tedioso se se ne abusa.

Immaginate di camminare per strada e all’improvviso due persone cominciano a spararsi. Voi scappate ma, una volta girato l’angolo, incrociate una decina di altre persone che se le danno di santa ragione con bastoni e spranghe. E voi lì, sconvolti, assistete inermi a quella follia.
Strabiliati e incuriositi.

Una volta tornati a casa, però, una email vi spiega che quelli che si stavano sparando lo stavano facendo per una questione di parcheggio, e la rissa a cui avete assistito era iniziata per un diverbio su quale negozio fosse migliore tra Ikea e Mondo Convenienza.
Il giorno successivo, ricomincia la solfa da capo: shock, email esplicativa, shock, email esplicativa. Non trovereste tutto estremamente folle? Se non controproducente dal punto di vista della vostra vita quotidiana?
E’ così, sfortunatamente, che una serie può far perdere interesse.

Ma bando alle ciancie, Ortega e Kovacs, mentre io stavo vaneggiando di mobili a basso costo, sono andati al Fight Drome: un centro clandestino di combattimento dove hanno scoperto essere stato Bancroft prima del suo omicidio/suicidio. Qui incontrano un personaggio gommoso, che assomiglia vagamente al cantante dei Prodigy in Firestarter, ma più magro e con i capelli più lunghi.
All’interno del Drome, mentre chiedono i filmati della sicurezza interna, Takeshi trova la sua custodia originale, quella asiatica per capirci. Ma non ne sembra molto turbato.

Comunque, dal video del Drome che è registrato in Vhs (sic!) vediamo Mr. Bancroft prendere a cazzotti e calci il figlio Isaac al grido di “Tu non sarai mai come me!”.

Il fatto che la frase venga estrapolata leggendo il labiale è cosa ordinaria in una serie che sta perdendo la verve noir per trasformarsi in un action tuttofare.
Ma può capitare. Non formalizziamoci.

In ogni caso, veniamo a scoprire che Isaac, appunto, il figlio primogenito di Bancroft, ha una stampante 3D per corpi, e ha creato una custodia del padre per sostituirsi a lui.
Le somme sono tirate velocemente: Isaac vuole sostituirsi al padre per mantenere il patrimonio (che altrimenti non andrebbe a nessuno dei figli) e liberarsi, al contempo, di un padre padrone che vuole tenere i figli perennemente in secondo piano.
Come dargli torto?

Caso Bancroft chiuso. E un festeggiamento sotto le lenzuola tra Ortega e Kovacs è cosa ovvia, buona e giusta.

Leung, ovvero quello che è stato chiamato “il fantasma” e che scopriamo essere un estremista pazzo che uccide le persone chiedendo a tutti: Tu sei credente?, e facendole a pezzi assieme alla loro pila con buona pace delle scelte personali, riesce ad entrare nella centrale di polizia. Poi, all’improvviso, in ascensore mentre Ortega ed Abboud stanno trasferendo Dimitri (il primo), Leoung arriva quasi ad uccidere Ortega. Peggior sorte accade al padre putativo di Ortega Samir Abboud (Waleed Zuaiter) che si sacrifica per lei.

Punteggio Puntatona: 7, un colpo di coda..

 

Altered Carbon – Puntata 6

A differenza degli ospedali in convenzione con la mutua, quelli del futuro funzionano e anche bene. Se hai molti soldi ti puoi permettere anche una protesi completa del braccio che permette di piegare l’acciaio.

Quindi, a parte le protesi cibernetiche, trecento anni nel futuro non hanno cambiato nulla. Universo identico.

In ogni caso, la ricerca per il vero colpevole della morte di Bancroft prosegue con la ricerca dei finanziatori di Isaac (Antonio Marziale). Dopo alcune vicissitudini, scopriamo che il finanziatore della stampate 3D è una società Russa in cui proprietario era alla cena di gala di casa Bancroft, quella della tigre e della lotta mortale tra coniugi, come un classico venerdì sera a Roma.

Un litigio abbastanza banale quello tra Laurens e Isaac che si conclude con un “Voglio il tuo rispetto” sputato senza troppa convinzione.

Ma niente è come sembra e Dimitri, quello del doppio clone, il primo dei due, quello nel corpo del pelato con i tatuaggi che è stato anche il corpo della nonna di Ortega, per capirsi; insomma ci siamo capiti, lui, viene inseguito da Leung “il fantasma” che lo deve uccidere per ordine di un personaggio di colore non meglio identificato. Riesce però a sfuggirgli e ad essere estratto da Carnage (il proprietario del Fight Drome, quello rosso con la faccia mutabile) e si ritrova nel corpo originale di Kovacs.
Sei righe per descrivere un teletrasporto mentale, fatemi un applauso, grazie.

Ma i drammi in un bicchier d’acqua non finiscono qua! Quando Ortega si risveglia dall’operazione chiama Kovacs con il nome di  Elias (l’ex partner). L’uomo accusa il colpo, come quando regali un diamante a una donna che ami e quella lo prende ma scappa con il chirurgo.
Taugh life!

Scorpiremo che il Capitano Tanaka (Hiro Kanagawa) è un venduto ai Mat. Meglio unirsi ad un potente che combatterlo, no? Non per Kovacs che cerca di capire chi è il Mat che controlla il capitano: Bancroft? Il tizio di colore senza nome? Topolino? Ai posteri l’ardua sentenza.

In ogni caso, chi se ne importa, perché nel frattempo Dimitri con la cover di Kovacs riesce a catturare sia Ortega che Kovacs nel corpo del partner di Ortega. E li costringe ad un combattimento nel Drome.
Botte da orbi, colpi di qua, colpi di là, cos’accadrà? Cos’accadrà?

Accade che arriva il Deus ex machina di ogni narrazione che si rispetti, ovvero un tostissimo Ninja che uccide tutti è Reileen Kawahara (Dichen Lachman).

Chi è costei? Colpo di scena! è la sorella di Takeshi Kovacs! Che uccide Dimitri nel corpo di Takeshi Kovacs e salva cos’ Takeshi Kovacs ed Ortega. Applausi come se non ci fosse un domani!

Punteggio Puntatona: 6,5 per i tre Takeshi Kovacs a cui mi hanno obbligato.

Puntata 7

Altered Carbon – Puntata 7

Ma Tak è in fin di vita. E comincia nuovamente un flachback che ci porterà a sapere: chi è la Reillen, dove è stata fino ad oggi, come ha vissuto, che serie tv ha visto e tante altre cose belle belle.

Ma cominciamo dall’inizio: la madre di Takeshi è stata uccisa dal marito e gettata in una pozza di acido che ne ha sciolto il corpo. Quando a rischiare la vita è la sorella di Tak, lui lo uccide.
Nobile. Ben fatto. Comprensibile.

Viene però arrestato per l’omicidio e reclutato nei C-Tac (gruppo di assalto e combattimento del Protettorato che governa la terra) con l’assicurazione che la sorella sarà adottata da una bella famiglia ed amata. Ma solo se lui entrerà come combattente del gruppo di assalto. In pratica, se lui diventa un Marines del futuro, la sorella avrà una bella vita. Tak accetta, da bravo fratello.

Alcuni anni dopo, però, durante un assalto a una base della Yakuza, i due si guardano, si riconoscono, e come se fosse passata solo una settimana si ribellano a entrambi i gruppi.

Belle scene di combattimento, tante morti e una fuga per trovare un posto dove vivere assieme ma, invece, incontrano la “resistenza” e Quell. Sì quella che lo aveva addestrato ad uscire dal costrutti. Quella lì.

Diventano così degli Spedi, ovvero delle persone che si possono muovere per la galassia senza bisogno di aver paura di un rigetto della cover ospitante. Un bel vantaggio.
Inoltre, gli Spedi combattono anche senza armi perché… perché sono Spedi.

In ogni caso questa “resistenza” ha un obiettivo chiaro: togliere l’immortalità ai più ricchi inserendo nel “computer centrale” un programma che si chiama Acheron per riscrivere l’IDU. In pratica impedire a tutti di vivere oltre i 100 anni.
Vi ricordo, così a beneficio di tutti, che esiste una proposta di legge (che non è passata) che permette, nel caso di morte violenta, di “resuscitare” anche i  Neo Cattolici per testimoniare sulla propria morte.
Tenetelo a mente! Legge 653.

Kovacs, durante il tentativo di irruzione per caricare il virus, viene catturato.
Looser!

Ma nel costrutto appare Quell che lo salva, perché riesce a controllarne la programmazione con la mente.
E qui io ho avuto l’allucinazione di due fratelli che per lo stress hanno fatto un cambio di sesso.

Il salvataggio di Kovacs però, non è senza ripercussioni perché dopo aver sterminato tutti i pretoriani, aver scoperto che Quell è in realtà Nadia Makita ovvero colei che ha inventato la “pila” per il trasferimento della coscienza, e dopo l’immancabile scena di sesso (pudica in questo caso), i pretoriani attaccano la base.

Ma non lo fanno con le armi, ma con un virus chiamato Rowling (alla faccia di Harry Potter); un virus che spinge le persone ad uccidersi tra di loro perché in preda alle allucinazioni.

Fortunatamente sia Quell che Kovacs (nel suo corpo originale) sono fuori dalla portata del virus. E la sorella? Anche. Tutto ci preannuncia un happy ending, ma no. L’astronave di Rei e Quell esplode ed entrambe muoiono. Kovacs invece resta a guardare, impotente.

Ma invece di finire qui la puntata, proseguiamo con la scoperta che sia il tizio di colore di cui non sappiamo il nome, la donna che aveva messo il cervello di un uomo dentro un serpente, un bambino che avevamo visto all’inizio; colpo di scena!
Sono altre cover di Reileen. Lei ha ucciso Quell e tutti i ribelli portando il protettorato all’accampamento, lei lo segue da sempre ed è solo lei la colpevole di tutto questo casino che sono in dovere di raccontarvi.
Alla domanda più logica:”perché lo hai fatto?”. La risposta è disarmante:”Perchè mi hanno dato la vita!” e “l’ho fatto per te!”.

Molte ex sarebbero d’accordo con lei. Sipario

Punteggio Puntatona: 6, troppi spiegoni ma raccontati.

Continua…alla parte 4

Edoardo Montanari

A proposito dell'autore

Nasco a Roma nel 1975. Finite le superiori mi iscrivo ad Informatica alla Università “La Sapienza” di Roma. Ma, durante il tragitto da casa a scuola scrivo racconti. Decido allora di trasferirmi a Lettere Moderne all’università di Siena. Non pago della mia scelta, nel 2001 torno a Roma e mi iscrivo al Dams dell’Università degli Studi Roma Tre. Scrivo Racconti, Sceneggiature, Poesie. A tutt’oggi, sto per conseguire la laurea in Scienze Confuse ed allevo cambiali.

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