Attenzione! Recensione semiseria e con qualche spoiler

Leggi l’introduzione alla serie Altered Carbon e la recensione della prima puntata.

Altered Carbon – Puntata 2

La seconda puntata di Altered Carbon ci mostra Kovacs alle prese con il centro dell’investigazione, un paio di scontri con Laurens (il Mat) e la presentazione di Poe l’intelligenza artificiale. Personaggi strani questi AI perché si incarnano all’interno del loro locale di appartenenza, non lo possono lasciare fisicamente ma possono incontrarsi con le altre intelligenze artificiali per giocare a carte. Poe, inoltre, è molto interessato agli esseri umani e al loro modo di confrontarsi con il mondo, cosa che lo rende oggetto di derisione da parte degli altri AI.

Kovacs, conosce un uomo: Vernon Elliot (Ato Essandoh) la cui moglie è stata arrestata perché Hacker e la figlia Lizzie è stata ritrovata in stato confusionale. Cosa c’entra? Apparentemente niente se non per il fatto che questo porta in nostro Takeshi in un bordello e ad essere quasi ucciso.
You know Louis? This is the beginning of a beautiful frienship.

Non manca il finale con Miriam, la moglie di Laurens, che seduce e fa sesso con Kovacs mentre viene osservata da una microspia con videocamera e ali. Poe la distruggerà, ma intanto il danno è fatto.
Colpo di scena secondario: Ortega non è credente, a differenza della propria famiglia. Che sia una discendente di quei messicani che Trump vuole bloccare al confine?
Ah, no. Universo sbagliato.

Punteggio Puntatona: 7-, ma il perché non ve lo dico.

Altered Carbon – Puntata 3

Ah la festa delle medie! Quando c’erano i ragazzi più gettonati, più cool, più trend, e poi i poveracci che stavano in disparte ed aspettavano che qualcuno li notasse.

Ecco, diciamo che siamo in una versione estremizzata di una festa delle medie: la festa dei Mat. che sono ricchi, belli e arroccati sulla cima delle loro torri d’avorio mentre sulla terra sottostante il buio, la pubblicità mirata ed il pericolo attanagliano i normali esseri umani che respirano in un mondo piovoso (ricordiamo nuovamente Blade Runner di Ridley Scott).

E cosa fanno i ricchi nelle loro feste? Bevono, mangiano tigri, ostentano gli oggetti che sono unici o rari e di cui sono venuti in possesso e poi, perché no?, guardano due persone scontrarsi a morte (in questo caso marito e moglie) per il loro piacere.
Non senza metterci anche Kovacs così, per creare suspanse.

Una festa in cui anche una figlia (la dodicesima, se ricordo bene) può prendersi una delle tante custodie della madre per farsi scopare da un tizio qualsiasi. Prodigiosa informazione: forse qualcuno ha preso la custodia di Laurens per aprire la cassaforte biometrica e sparagli? Ecco, nella fattispecie, questa scena l’ho trovata particolarmente inutile e temporeggiante. Non per il sesso, non per l’idea in sé quanto per il fatto che la suddetta figlia non comparirà mai più nella serie e che questa informazione poteva essere trasmessa allo spettatore in altri modi, anche meno voyeur.

La trama in soldoni è: Ortega, Kovacs e Vernon entrano alla festa dei Mat. Si infiltrano per rubare i video e i file della sicurezza interna in cerca di indizi. Veniamo a sapere che l’avvocato di fiducia della famiglia Bancroft e una donna che ha suggerito a Laurens di assumere Kovach sono le uniche persone non Mat della festa. Oltre ad Ortega e Kovacs, ovvio.

Compare anche una figura ambigua, asiatica, una vera spina nel fianco che, per creare suspanse chiameremo: il fantasma. Egli riesce a non essere filmato dalle videocamere cancellando la propria immagine.

Dimentco qualcosa? Ah sì, a fine puntata Kovacs viene rapito.

Punteggio Puntatona: 7, per ora la tensione funziona.

Altered Carbon – Puntata 4

Lunga puntata quasi tutta ambientata nella matrice chiamata in questo caso, tanto per non farla sembrare troppo simile allo storico Matrix, costrutto.

Kovacs viene scambiato per l’ex partner di Ortega; ve lo avevo spoilerato nello spolier, ma vi renderete conto anche voi che, saperlo alla quarta puntata non ha molto senso? Almeno per me.

In ogni caso, nel costrutto, Kovacs deve diventare il Neo di turno (ops! Sbagliato film!) e riuscire a uscire dal programma di realtà virtuale. Per farlo, ricorda la sua vita precedente con Quell (Renée Elise Goldsberry), e il periodo in cui era con i terroristi in mezzo ai boschi.
Va bene così, niente di male, solo leggerissimamente visto.

Con grande sforzo e dopo alcune morti (già perché la morte è il pane quotidiano di questa serie) riesce a liberarsi e a staccare la testa, nella realtà, al suo carnefice: giusto per la cronaca è un personaggio di nome Dimitri Kadmin (Tahmoh Penikett) che vuole vendicare la morte del proprio fratello a opera dell’ex partner di Ortega.
Ma in realtà non è il suo vero fratello, ma una copia di se stesso.

Prendetevi tutto il tempo per capire quello che ho appena scritto, e poi scrivetemi su facebook se vi và.

Un piccolo intervallo narrativo è riservato alla nonna di Ortega che, pur essendo credente, viene riportata in vita nel corpo di un criminale alto due metri e pieno di tatuaggi; la barba e l’anello al naso li davano in omaggio.

La nonna, manco a dirlo, è felice, ma a fine giornata chiede ad Ortega di non riportarla in vita perché la vita è giusto che finisca. Nuovo Cristianesimo mode ON.

Punteggio Puntatona: 6,5 manca il Cristo Compagnone

Continua…alla parte 3

Edoardo Montanari

A proposito dell'autore

Nasco a Roma nel 1975. Finite le superiori mi iscrivo ad Informatica alla Università “La Sapienza” di Roma. Ma, durante il tragitto da casa a scuola scrivo racconti. Decido allora di trasferirmi a Lettere Moderne all’università di Siena. Non pago della mia scelta, nel 2001 torno a Roma e mi iscrivo al Dams dell’Università degli Studi Roma Tre. Scrivo Racconti, Sceneggiature, Poesie. A tutt’oggi, sto per conseguire la laurea in Scienze Confuse ed allevo cambiali.

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