Attenzione! Recensione semiseria e con qualche spoiler

Leggi la Parte Tre

 

Altered Carbon – Puntata 8

Quindi dietro di tutto c’è la sorella che è piena di soldi, imprenditrice, e ben introdotta nel gruppo dei Mat. Ortega, invece, viene sospesa perché non doveva farsi rapire e combattere nel Drome.
Mi sembra giusto.

Kovacs, però, è più determinato che mai a scoprire la verità (bendetta gioventù!) e cerca un hacker per risolvere l’omicidio Bancroft. Chi andiamo a cercare? Ovviamente Ava (Cliff Chamberlain) sì, avete letto bene.
La fanno incarnare in un uomo con barba e stempiatura.
Per inciso, ottima la performance di Mr. Chamberlain.

Ortega, appena licenziata, va a cercare l’uomo che potrebbe sostenerla, confortarla, amarla, ovvero Kovacs. Lui però, tenuto sotto scacco, la tratta come una storia di una notte; che poi è effettivamente così, ma lasciamo stare.

Ava si mette al lavoro e comincia a ricereare il virus Rowling, quello che uccise tutti i rivoluzionari dell’accampamento. Poe, da buona intelligenza artificiale, uccide uno dei suoi simili e proprietario del locale pornografico dove Kovacs era stato aggredito la prima volta fingendosi Ava per ritrovare Lizzie (Hayley Law).
Ci siete?

Bene, in sintesi, costruiscono delle false prove per dimostrare che l’assassina di Bancroft è il suo avvocato. Una donna che vediamo spesso apparire come deus ex machina ma che anche suo braccio destro Oumou Prescott (Tamara Taylor), una caramella di donna che quando viaggia entra nel corpo di una bionda. Ma voglio risparmiarvi la manfrina. Non c’è di che!

Tak, però, avendo risolto il caso, riscuote i soldi e intasca la grazia che gli permette di non dover tornare sotto ghiaccio.

Ortega, però, scoperto che il sangue della Rei è senza nome, ma ha una cassetta di sicurezza intestata in una banca dei corpi, va a controllare e, dopo aver ammazzato un decina di Reileen, trova il clone della bambina cover sempre della stessa Reileen.
Panico, paura! Verrà uccisa?

Kovacs, però, sa di non aver ancora scoperto la verità, e tramite un cannocchiale (sic!) osserva una specie di albergo che si chiama “la testa tra le nuvole”.

Cosa sarà? Da dove è nata la menzogna? Secondo la coscienza di Kovacs da una verità. E con questa frase mistica ed ambigua si chiude la puntata numero otto.

Punteggio Puntatona: 7

Altered Carbon – Puntata 9

La paura scompare subito! Ortega è viva e quindi, penseranno i benpensanti, avrà ucciso anche la bambina clone di Reileen. Kovacs  però, dopo poche parole capisce che Ortega non è Ortega! Ostrega! E’ sua sorella! Che gli assicura però che la vera Ortega è viva.
Nel frattempo, però, Leung “il fantasma” si reca a casa della famiglia Ortega e li uccide tutto:  madre, padre e du’ bimbetti (sì, nell’universo di Altered Carbon c’è il romanesco).

Ma proprio quando ci chiediamo cosa ne sarà di noi, la serie torna a focalizzarsi sulla bionda caduta dal cielo delle prime puntate: ebbene con sommo stupore non lo sappiamo ancora, ma sappiano, di sicuro, che esiste una lunga scia di morti che, poco prima di morire, si sono convertiti al Neo Cattolicesimo e che quindi, senza la legge 653 non possono essere chiamati a testimoniare della loro morte.
Il mistero si infittisce!

Kovacs, decide di andarsene, come propostogli dalla moglie di Bancroft su di un isola dove esitono svariate copie di Miriam Bancorft con cui “sollazzarsi” all’infinito, o almeno finché gli regge la pompa.
Fine della storia? No!

Scopriamo che tutto quello che abbiamo visto fino ad ora ha una ragione; solo dall’inizio della puntata, non tutta la serie.

Flashback di 18 ore quando Kovacs trova i cadaveri della famiglia Ortega e medita vendetta.Dopo aver visto la carneficina, progetta un piano con Ava (la donna uomo), Vernon e Poe: organizza una copia di se stesso con una stampante 3D così da far credere a tutti di aver abbandonato il caso e depistare la sorella; una sua copia quindi andrà nell’isola delle milf assatanate, e l’altra, nascosta, si infiltrerà nella “Testa tra le nuvole”, che poi è anche la base di Reileen. Kovacs vuole infatti affrontare la sorella, piazzare un virus così da rovinarle i backup, farla confessare e liberare Ortega.

Da notare in questa fase due eventi: il Comandante della polizia che vede i bambini Ortega morti e vomita ma senza redimersi, il gioco della morra tra Kovacs e Kovacs dove chi perde (il clone) viene mandato a spupazzarsi le mogli di Bancroft.

Ah, si aggrega all’allegra comitiva un programmatore della centrale che, preoccupato per Ortega, fornisce il badge per il magazzino prove e la stampante 3D.

Stanchi? Dai che manca poco, fatevi forza! Vi sto risparmiando dieci ore di visione.

Lizzie (Hayley Law), figlia di Vernon e che mi sono dimenticato di scrivervi che è impazzita per qualche motivo, vive in una realtà virtuale curata da Poe. Abbiamo visto lenti progressi dal suo stato di terrore iniziale, ed ora sembra sicura e forte. Anche leggermente mistica e capace di vedere il futuro.

E come entreranno nella base di Reileen? Semplice, Vernon comprerà un pacchetto di intrattenimento che si chiama Esprienza Iridium. Non sappiamo cosa include, ma perché dovremmo? Alla fine siamo solo spettatori di un palco diretto da altri. (sì, credo sia mia, ma se qualcuno l’ha scritta prima, è sua).

Arrivati nella base volante, Vernon, travestito da militare di alto grado (cioé leggono il Dna con il semplice tocco del sangue su di uno schermo, copiano le memorie e uno con una uniforme da carnevale entra indisturbato? Vabbé…) Vernon, dicevamo, si ritrova davanti ad una bella ragazza di diciannove anni che lo implora di fargli qualsiasi cosa lui voglia. Perversi!

Il suo lavoro, infatti, consiste nella soddisfazione del cliente e, una volta morta, gli daranno un altro corpo. Se non ché, ella (la 19enne) è alla sua prima esperienza. Quello che la ragazza non sa è che, una volta morta, Reileen le cambierà l’identificativo in Neo Cattolica così la ragazza sarà morta e basta. Shock di Vernon. Ovviamente.

Il piano ha successo con qualche cardiopalma, e nella confessione scopriamo che Bancroft, drogato dalla moglie e preso da un raptus di violenza ha ucciso una delle ragazze con cui stava facendo sesso; le ha addirittura distrutto la “pila di memoria”. Mary Lou, la donna bionda caduta dal cielo, scappa per non farsi uccidere, ma poi, messa alle strette, sceglie la morte.Bancroft, non riesce ad ammettere con se stesso di averle uccise e si suicida. Poi non riesce ad ammettere di essersi suicidato, ed assume Kovacs. Insomma, ha fatto tutto da solo. Ma appena Tak viene a sapere tutto… Taaaak! Arriva Leung “il fantasma” che si allontana dal torturare Ortega mostrandogli la morte della famiglia per ferire Vernon.

Ricominciamo? Sì. Ricominciamo.

Punteggio Puntatona: 5, grottesco.

 

Altered Carbon – Puntata 10

Siamo finalmente arrivati alla fine di questa stagione. Dicevamo che Leung sta torturando Ortega e fa una pausa per bloccare Vernon e Kovacs e salvare Reileen che lui considera una divinità.
Il futuro è pieno di pazzi, ma anche Roma il sabato sera non scherza.

Non è che sulla terra si stia molto meglio, perché Leung arriva nell’albergo di Poe e lo uccide, stessa sorte per l’informatico della centrale, e rapisce Ava (che poi è un uomo).

Lizzie, la figlia, è ancora nella realtà virtuale e Poe riesce a mandarla fuori dalla realtà virtuale, e per la precisione in un corpo modificabile, come quello di Carnage, che si trova nella Testa tra le nuvole. Manco a dirlo, niente va come previsto, ma Lizzie non è più la vecchia Lizzie spaventata ma una donna molto forte che, come prima azione, ammazza una guardia che se la vorrebbe… beh, sì! Avete capito.

Ortega è libera, ma Kovacs deve uccidere o lei o Vernon mentre Ava è stata portata assieme agli altri. Chi sceglierà? Tak è un tipo retrò, e prova a spararsi in testa per togliere tutti dall’impaccio. Ma la pistola è scarica. Furba Reileen. Così patteggia con al sorella: resterà con te, ma salva gli altri. La sorella concorda, anche se è sicura che, dopo qualche tempo insieme, sarà lui stesso a volerli uccidere.
Prendetevi il vostro tempo, sì, dice così.

Lizzie, in un corpo di lattice e vestita di lattice, intercetta i rapiti e libera tutti mentre Ortega corre verso Kovacs e viene fermata da Leung. La dolce famigliola (Lizzie, Ava nel corpo da uomo e Vernon) stacano la corrente per far cadere L’isola nel cielo, ops, la Testa tra le nuvole.

Kovacs combatte con la sorella all’ultimo sangue. Ortega con Leung che viene sconfitto solo quando si avvicina ad annunciarle la sua futura morte. Lei gli spezza una gamba e lo finisce.
Posso dire che Leung muore da pivello? Arriva però il capo della polizia che fa quello che sa fare meglio: niente. Lascia che Ortega uccida Leung e le strappi la pila.

Reileen, alle strette, rivela a Kovacs che Quell non è morta, ma è stata backuppata. Solo lei sa dove si trova. Tak stavolta non ci casca e la uccide anche se non sappiamo se la uccide del tutto (distruggendole la pila) o solo fisicamente.
Fatto sta che l’isola si schianta a terra mentre gli altri sono scappati. Tak e Reileen sono morti.

Vi vorrei risparmiare l’epilogo ma… no.

Altered Carbon – L’Epilogo

Allora abbiamo due Kovacs: uno clonato che ha finito di fare l’orgia sull’isola di Miriam, l’altro appena resuscitato dal relitto dell’isola. Sfortunatamente la grazia è una e duplicarsi è illegale.
Sintesi? Uno dei due deve morire. Il Clone e l’originale se la giocano a morra.

La storia di Bancroft viene a galla e, finalmente, Laurens cede il suo impero e la sua famiglia al figlio Isaac. Ma non è finita! Lizzie arriva e racconta di essere stata pestata fino ad abortire il figlio di Laurens Bancroft da Miriam Bancroft che, da psicotica matriarca non può permettere che il marito abbia un figlio che non sia suo. Già, Lizzie faceva la prostituta.
Io lo sapevo, voi no perché mi ero dimenticato di scriverlo. Ma dopo tutto questo papello, me lo perdonerete.

Alla fine: Ava torna ad avere il suo corpo, Lizzie tiene quello sintetico e Ryker, quello vero il cui corpo è stato usato da Kovacs, è stato scagionato dalle accuse che gli erano state mosse e quindi può riottenere il corpo con il quale torna a vivere con Ortega.

Quale corpo prenderà Takeshi Kovacs? Boh.
Ma Quell è viva e lui la cercherà in tutto l’universo.
Mi sa tanto, che anche io ho sbagliato universo. Perché ne vorrei un terzo.

Edoardo Montanari

A proposito dell'autore

Nasco a Roma nel 1975. Finite le superiori mi iscrivo ad Informatica alla Università “La Sapienza” di Roma. Ma, durante il tragitto da casa a scuola scrivo racconti. Decido allora di trasferirmi a Lettere Moderne all’università di Siena. Non pago della mia scelta, nel 2001 torno a Roma e mi iscrivo al Dams dell’Università degli Studi Roma Tre. Scrivo Racconti, Sceneggiature, Poesie. A tutt’oggi, sto per conseguire la laurea in Scienze Confuse ed allevo cambiali.

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