Questo 2016 ha posto fine alla vita di grandi artisti e pensatori e ha lasciato il mondo intero con un amaro in bocca che pochi di noi potranno togliersi; è un fatto. Il passato è passato, immutabile come i numeri della lotteria non estratti. Sempre che voi non siate in possesso di un Tardis, nel qual caso ci vediamo ieri alle 19:30 a Piazza Esedra.

Insomma con tutte queste morti viene da chiedersi se l’universo non voglia comunicarci qualcosa; viene da domandarsi se esista una connessione tra tutte le persone del mondo.

Ed è qui che arriva Dirk Gently (Samuel Barnett) investigatore olistico che a tratti ricorda il personaggio di Sheldon Cooper (ma senza ossessioni) che si muove in questo mondo con la sicurezza e l’incoscienza di un illuminato dalla Buddità di un monaco bambino. Surreale e verboso, il nostro investigatore compare nella vita di un neolicenziato concierge Todd Brotzman (Elijah Wood) che diventerà volente o nolente l’assistente/amico di Dirk.

Todd, però, non è solo, ma deve curarsi della sorella Amanda affetta da una rara malattia che le provoca allucinazioni e dolori atroci chiamata “pararibulite. Anche Todd ne soffriva, ma è riuscito, tramite una cura protrattasi negli anni, a vincerla e così si sente in dovere di aiutare la sorella a superarla; sembrerebbe un fratello modello, ma sarà la verità?

A fare da collaterali, ma non da mero contorno, abbiamo anche un’assassina olistica Bart Curlish, alla ricerca ossessiva di Dirk, e Farah Black, la guardia del corpo di Lydia Spring, figlia di un milionario che è stata rapita. Mi raccomando, tenete anche  a mente il gruppo Anarchico dei Rowdy 3.

Cosa dire ancora? Questa serie sorprende, sconvolge, diverte senza tregua dall’inizio alla fine della prima stagione che è autoconclusiva nella storia ma introduttiva di un mondo fuori dagli schemi e così evidentemente pieno di follia e originalità da lasciare stupefatti.

Avete presente l’ironia di Psych e la follia di Shawn Spencer? Non è niente in confronto. Dirk Gently, di cui ci vengono presentati nemici e personaggi così irreali da essere veri, così assurdi da essere incredibilmente vivi e minacciosi.

Dirk Gently o si ama o si odia, ma se siete tra coloro che amano questo genere comico, tra coloro che adorano la follia surreale ed una regia pulita e curata, non potrete rimanere delusi ma tirerete un sospiro di sollievo gridando: “Ci voleva proprio il ritorno di un testo di Duglas Adams (Guida Galattica per Autostoppisti, etc) per finire questo bastardissimo 2016!”.

Punteggio Puntatona: 9

Edoardo Montanari

A proposito dell'autore

Nasco a Roma nel 1975. Finite le superiori mi iscrivo ad Informatica alla Università “La Sapienza” di Roma. Ma, durante il tragitto da casa a scuola scrivo racconti. Decido allora di trasferirmi a Lettere Moderne all’università di Siena. Non pago della mia scelta, nel 2001 torno a Roma e mi iscrivo al Dams dell’Università degli Studi Roma Tre. Scrivo Racconti, Sceneggiature, Poesie. A tutt’oggi, sto per conseguire la laurea in Scienze Confuse ed allevo cambiali.

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