Dylan Dog – 30 Anni di Incubi: a 30 anni dalla nascita, Studio Universal festeggia Halloween rendendo omaggio a Dylan Dog, per tutto il mese di ottobre, ogni venerdì alle 21.15 a partire dal 7 ottobre e una speciale maratona la notte del 31 dalla seconda serata.
Leggi il programma su Puntatona.

Dylan Dog – 30 anni di incubi è un interessantissimo documentario che ripercorre e celebra il trentennale di questa icona del fumetto italiano.

Era il 1986 e in Italia si iniziava già da qualche anno ad avere a che fare con i primi accenni alla figura di anti-eroe (come Mister No, Ken Parker e Martin Mystere della Bonelli Editore); Dylan Dog l’indagatore dell’incubo è stato, come afferma Roberto Recchioni (uno dei curatori e sceneggiatori) “la definizione di questo tipo di personaggio”, con tutti i suoi difetti e le sue debolezze.

Ideato da Tiziano Sclavi, è ispirato alla figura di un altro suo personaggio, Francesco DellaMorte, becchino occupato a seppellire i morti due volte, la seconda volta da zombie.

Inizialmente più spigoloso e meno belloccio, le prime idee lo volevano ambientato a New York, con l’assistente che ricordava il noto Marty Fieldman (Frankenstein Jr); si arrivò ad ambientarlo a Londra, e a basare i suoi lineamenti sull’attore Ruper Everett (protagonista tra l’altro del film Dellamorte DellAmore del 1994). Il suo assistente finì per essere un sosia dell’attore Groucho Marx, come voleva inizialmente lo stesso Sclavi.

Inizialmente un po’ in sordina, il passaparola di tutti gli appassionati dell’horror ha reso Dylan Dog un fenomeno culturale talmente forte da avere nel tempo svariate ristampe e uscite ‘secondarie’, avvenimenti quali il celebre Dylan Dog Horror Fest (organizzato da Sergio Bonelli a Milano per ben 4 anni di fila), audio-romanzi, film e tanto altro.

In questo (purtroppo) breve documentario, siamo portati per mano dall’ideatore Tiziano Sclavi,  i suoi copertinisti Claudio Villa e Angelo Stano, l’editore Sergio Bonelli e tanti altri, per scoprire e andare in fondo a questo personaggio, che ha contribuito più di tutti a rendere popolare il genere horror in Italia e ad appassionare milioni di lettori di tutte le età ancora oggi.
Alfonso Corace

 

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