L’episodio numero due di Better Call Saul ci porta a mangiare pollo fritto! Eh si avete capito bene, c’è Gus Fring!

Ma procediamo con ordine: mentre Jimmy è al lavoro, riceve una telefonata. E’ Mike.
Vuole il suo aiuto. Deve pedinare qualcuno, seguirlo all’interno di un negozio, vedere cosa fa, cosa non fa, con chi parla, e soprattutto cosa succede allo zaino che porta con se’.
Mike comanda e Jimmy fa. Fondamentalmente perchè Jimmy è una persona curiosa, e non è in grado di stare lontano dai guai.
Il negozio è Los Pollos Hermanos.
All’interno non succede praticamente nulla, il sospetto si comporta come una persona qualunque che entra, mangia e se ne va. Jimmy pur di raccogliere informazioni compie qualche mossa ardita che lo porteranno a farsi notare da Gus Fring.
Che sia questo il momento topico, la nascita di un’amicizia proficua tra i due?

Nel frattempo, Chuck sta architettando un piano molto subdolo. Dentro casa sua c’è ora una guardia privata: Chuck sa che Jimmy farà qualcosa di stupido non appena verrà a sapere della registrazione. Di per se la registrazione sarebbe stata inutile, e un avvocato del calibro di Jimmy avrebbe dovuto saperlo.
Ma purtroppo i sentimenti prendono il sopravvento, Jimmy si sente deluso e ingannato, vuole urlare tutta la sua rabbia in faccia al fratello, e così si reca a casa sua, quasi lo aggredisce. Gli vomita tutto il suo disprezzo.
Solo che non si accorge della presenza di due testimoni: la guardia ed Hamlin. Si rende conto dell’errore madornale che ha fatto.
Ora si che ci saranno conseguenze gravi per Jimmy.

Nel frattempo Mike continua il suo pendinamento, fino alla fine dell’episodio, quando trova il tappo della benzina che continene il suo dispositivo di localizzazione. Sopra il dispositivo, un telefono.
Il telefono inizia a squillare non appena Mike si avvicina…
Matteo Bartolini