Dall’altro capo del telefono c’era Gus! Un ragionevole Gus che tenta con Mike di trovare un accordo che permetta ad ambedue di uscirne vittoriosi e soddisfatti. Si scopre che fu proprio Gus a far suonare il clacson della macchina di Mike, quando questo stava tentando di uccidere Hector. Ma Gus ha ancora bisogno di Hector, mentre Mike vuole vendetta. Perciò che si fa?

Be ci si accorda: e così elaborano un piano. Parte di questo piano si concluderà con l’arresto di due uomini di Hector al confine da due uomini della DEA. Curioso il rimando alle scarpe sul filo dell’elettricità (o telefono che sia). Leggenda vuole che ovunque vi troviate nel mondo, se c’è un paio di scarpe appese a quel filo, nella casa prospiciente si vende della droga.
Nel frattempo Jimmy ha finalmente capito in che razza di trappola ha ordito il fratello Chuck. L’accusa propone a Jimmy una mediazione, un accordo, che però implicherà quasi certamente la radiazione dall’albo degli avvocati. Praticamente la distruzione della sua carriera. E così Jimmy si confida con Kim, ma sanno che la decisione è già presa: non si accetta ma si va al processo. Vogliono combattere e non vogliono permettere a Chuck di distruggere la carriera di Jimmy. Certo sarà complicate ma non impossibile. Ad ogni modo il rapporto tra Chuck e Jimmy non è così irrecuperabile come sembra: e lo capiamo da come Chuck ammetta che Jimmy in fondo ha un cuore d’oro.

Matteo Bartolini