Mercoledì è arrivato, e spariamoci tutta d’un fiato questa puntata che riprende esattamente da dove avevamo interrotto la settimana scorsa.
Dopo che Alex si è dichiarata colpevole dell’attentato, e con un certo timore che O’Connor stia mentendo (cosa che fanno tutti in questa serie), vediamo Alex salire sul cellulare, Simon e Shelby venire liberati da Caleb, e Liam dare la chiave delle manette ad una Alex non proprio in vena di sorridere.
Il piano, come avevamo detto, è quello di far credere al mondo che Alex sia in prigione così da rassicurare i terroristi che, si spera, verranno allo scoperto per piazzare la seconda bomba.
Un primo sussulto lo vediamo quando la squadra, quasi al completo, si ricompone: il gruppo di Quantico con O’Connor, Miranda, Caleb, Shelby, Simon, Le gemelle ed Alex che, con i vestiti puliti, pronto a dare battaglia. Lima ci comunica che lo scopo degli attentatori è di colpire il convegno dei Democratici (dove, si presume ci sia anche la madre di Caleb), da dove prenda questa informazione Liam non lo sappiamo, ma tant’è.
Ricomincia quindi la caccia tra tutti e sessantuno gli ex allievi Nat, sia diplomati che non. Alex, inoltre, in cambio del suo aiuto ha chiesto l’immunità per chi l’ha aiutata. Tutto questo, prima della sentenza che verrà pronunciata dopo ventitré ore; è questo il tempo che resta al gruppo per catturare i terroristi.

Quantico 1x10 - Quantico opinione

Tutto chiaro? Bene, ma non emozionatevi troppo perché torniamo a Quantico dove, durante un allenamento di combattimento a mani nude, Alex si accorge della cicatrice fasulla di Vasquez; Shelby viene trattata con i guanti di velluto (e non ne è contenta) oltre a notare il distacco di Caleb dovuto alla telefonata del padre; Simon, invece, subisce l’odio di tutti per aver svelato la contraffazione delle prove della dottoressa Langdon. Clima teso che prosegue nelle docce.
Alex, dopo aver chiesto spiegazioni a Natalie in merito alla cicatrice, si confronta con Booth e gli chiede aiuto per scoprire la verità.
Torniamo in classe dove agli allievi viene chiesto di esaminate le richieste di iscrizione della prossima classe Nat come la classe precedente ha fatto con loro; un lavoro da fare a coppie da cui Simon, come prima, viene allontanato da tutti.
New York: Alex e gli altri hanno rintracciato tutti gli allievi di Quantico e li hanno messi sotto sorveglianza; Shelby, fa pace con Alex; Miranda è ancora arrabbiata con Liam.
A questo punto, è necessario scoprire il più possibile sulla bomba. Mancano ventuno ore alla riapertura del convegno dei democratici. Miranda propone di sorvegliare anche la stessa squadra, Alex esclusa, solo per essere sicuri al cento per cento del non coinvolgimento di nessuno; O’Connor approva, Alex un po’ meno, ma acconsente con un forte senso di colpa.
Ma torniamo a Quantico dove gli allievi procedono con le indagini conoscitive degli aspiranti Nat che, a fronte di qualità notevoli, possono sempre nascondere qualcosa che li può far escludere: una denuncia per molestie, il non aver pagato gli alimenti al figlio, o altro. Shelby si chiede chi sia stato, a suo tempo, a controllare i loro dossier e Nimah non se lo lascia dire due volte: la vediamo parlare con un ex-allievo e cercare di ottenere informazioni sui candidati discutibili (ovviamente vuole informazioni su Simon) l’ex allievo Danny, sembra aiutarla.
Nel frattempo, Caleb entra nel computer di Shelby alla ricerca delle prove dell’esistenza della sorella e Booth dice ad Alex le informazioni che ha trovato: la Vasquez la chiesto un’ordinanza restrittiva nei confronti di un certo Edgar Beltran, un criminale di piccolo calibro; la Vasquez li scopre immediatamente oltre a dire a Shelby che Caleb è al suo computer; questa Natalie semina zizzania ogni minuto.

Quantico 1x10

Mentre Caleb cerca di giustifcarsi con Shelby, Nimah passa nel corridoio con il dossier di Simon pronta a dire qualcosa di imbarazzante che, come prassi, viene interrotto da O’Connor che chiama tutti i NAT in classe urgentemente, ma noi, per ora, torniamo a New York dove Alex controlla i monitor di sorveglianza preoccupandosi per Booth.

Miranda, invece, è ancora piuttosto incavolata con O’Connor per aver dato la caccia ad Alex quando quest’ultima le comunica che Simon e Raina si stanno spostando. Miranda, invece, vuole sentire l’audio di Shelby scoprendo la sua liaison con Clayton, cosa che Alex cerca di tenere segreta; Raina è andata a fare visita al leader della cellula terroristica in cui si erano infiltrate; mentre Alex vede Simon tornare in contatto con il fabbricatore di bombe ortodosso. Tre sospettati e tutti della squadra. Non male come prime tre ore di lavoro.

Ma noi torniamo a Quantico dove Caleb vuota il sacco ad una Shelby arrabbiata allo stesso modo della Vasquez ed entrambe preoccupate che la riunione di emergenza della commissione di controllo sia per cacciarle dall’accademia. Dello stesso avviso è Simon che viene incalzato da Nimah che ripete, per la seconda volta una parola: mahal.
Miranda entra in classe e svela l’arcano chiamando la Vasquez (che a questo punto vorrebbe strozzare Alex) al centro dell’aula e chiedendo conto della cicatrice che è stata vista staccarsi in mattinata. Non è stata Alex, ma un’istruttore a vederla. Natalie deve rispondere e raccontare la verità.
Siete ancora qui? Peccato, perché noi torniamo a New York dove l’uomo ortodosso ha risposto a Simon che gli chiedeva informazioni sulla Grand Central, anche se noi non l’abbiamo sentita. I due si dileguano senza farsi catturare.

Quantico 1x10 episodio
Quantico. Natalie Vasquez è seduta a raccontarci, finalmente, la sua storia: Natalie, quando viveva a Laredo (Texas), stava con un uomo che la soggiogava psicologicamente , un poco di buono che faceva in modo di farla sentire insicura e terrorizzata per tenerla stretta a sé. Così Natalie, ha finto di avere quella cicatrice per ottenere la custodia esclusiva della figlia ed andarsene. Eddie (che dovrebbe essere il diminutivo di Edgar) però, ha rimesso in piedi la sua vita e quando Natalie è andata a Quantico, si è ripresa la bambina. In pratica ha solo omesso di dire la verità, non ha mentito. Miranda concorda, ma omettere o tenere un segreto è una leva con cui si può essere ricattati. La commissione si ritira per deliberare.
Nimah, più agguerrita che mai, racconta a tutti la verità su Simon, e cioè che è un criminale di guerra. In che senso? Ve lo dico dopo perché noi torniamo a New York.
Raina rientra alla centrale e Nimah, che di fronte a Miranda aveva fatto finta di niente, le chiede spiegazioni: “perché sei andata in ospedale da Hamza?” Raina inizialmente nega, poi dice di aver cercato informazioni sulla bomba e alla fine scopriamo che ha la sindrome della crocerossina, o forse è solo troppo ingenua.
In ogni caso tutta la squadra viene a sapere di essere sorvegliata e, dopo aver fatto irruzione nella sala di sorveglianza, attendono spiegazioni da una Alex imbarazzata e da una Miranda determinata e convinta, Simon fa il suo ingresso e ci svela un segreto: E’ stato lui a pianificare l’attentato alla Grand Central. O meglio, aveva pianificato, nel suo periodo da Intoccabile a Quantico, una rivolta che includeva l’attivazione di due bombe con un meccanismo simile a quello usato nell’attentato, in conclusione: qualcuno ha rubato la sua idea e l’ha usata. Ed è proprio all’accademia che ci ritroviamo subito dopo.

Quantico 1x10 - Quantico
Quantico. Ecco svelato l’arcano: Simon, quando era a Gaza, era al servizio dell’IDF, le forze di difesa Israeliane. Simon dice di essere stato solo un interprete durante gli interrogatori, ma Nimah sostiene che Simon, per la sua preparazione nella lotta, con le armi, deve aver fatto qualcosa di più. Incalzato, rivela di aver aiutato, in buona fede, ad avvicinare le donne perché venissero interrogate sui loro mariti (presunti attivisti di Hamas o ricercati in generale?). Solo dopo avrebbe scoperto che il suo comandante, oramai impazzito, le avrebbe torturate e forse stuprate; in realtà Simon non lo dice mai chiaramente, ma è di sicuro qualcosa di vegognoso.
Proseguendo a New York, alla centrale operativa, Simon termina la sua spiegazione che si può sintetizzare così: se entrambe le fazioni fossero state a rischio (come il suo piano prevedeva) si sarebbero messe a collaborare, un nemico comune, forse, può riunire due nemici. Inoltre il suo piano era nato per fallire, per creare una paura che spingesse entrambi a cercare la pace.
In ogni caso, il sapere di essere spiati non lascia indifferente il gruppo che, molto più che ragionevolmente, tornano ad odiare Alex. Questa svolta, a me personalmente, non piace perché la trovo un tentativo di creare tensione senza che ce ne sia bisogno. Ma tant’è, e stiamo a vedere.
Quantico, Simon è in lacrime e Nimah infierisce quando Booth, difendendolo, svela a tutti di essere un agente speciale sotto copertura e si lancia in un monologo che stempera gli animi, almeno per il momento. Miranda rientra ed annuncia a Natalie che resterà sotto controllo per due settimane, ma che è comunque idonea a proseguire il suo addestramento; subito dopo, chiama Simon in privato.
Caleb torna ad avvicinarsi a Shelby che, però, per perdonarlo, gli chiede un aiuto.
Vasquez ringrazia Booth per le sue parole di incoraggiamento ed anche Alex è rimasta colpita dalle sue parole. Bel colpo Ryan, due donne con un discorso solo. Il ragazzo ha classe, non c’è che dire.
Ma torniamo a Miranda che spiega a Simon che, a causa dell’aggressione a Booth, deve lasciare l’accademia. Il controllo dell’uso della forza è di somma importanza nell’FBI e, dato che Simon non riesce a controllarsi, deve andarsene.
Ricapitolando: mentire, sospettare di tutto e di tutti, ingannare è ok, prendere per il collo un collega no.
Caleb, intanto, telefona alla sorella di Shelby, su richiesta di quest’ultima, fingendo di volere il dieci per cento di tutto quello che ha preso e prenderà da Shelby; in cambio, lui non svelerà la truffa. La sorella rilancia offrendo il cinque percento. Shelby ora sa la verità, non ha nessuna sorellastra.
Andiamo in finire di puntata con Shelby che piange tra le braccia di Caleb, Vasquez che mostra la foto della figlia a Brandon, Simon che saluta Alex e poi, vorrebbe salutare le gemelle che, per tutta risposta, gli chiudono la porta della camera in faccia. Povero Simon.
Ma a New York, Raina ringrazia Nimah che però, sembra non dirle tutto; veniamo a sapere da Caleb che sua madre sa già della relazione del padre con Shelby, è stato lui stesso a dirglielo per proteggerla. Alex è a poche ore dalla sua sentenza ed ha perso tutti quelli di cui si fida di più, ma O’Connor continua a spalleggiarla ed a incoraggiarla. Così Alex va da Simon e, dopo aver allontanato il servizio di sorveglianza, gli chiede aiuto non per sé stessa ma per salvare tutte le potenziali vittime della seconda bomba, ma Simon si rifiuta. Alex si allontana, e Simon, colpo di scena, viene narcotizzato da un uomo sulla porta di casa.
Punteggio Puntatona: 7, ma anche meno.
Edoardo Montanari