Normalmente dietro i titoli più strani si nascondono delle perle di una bellezza unica e rara. E’ il caso di Sense8.
I fratelli (fratello e sorella) Wachowski che si sono cimentati per la prima volta in un prodotto televisivo e il pacchetto gli è riuscito davvero bene.
La storia è quella di otto persone, totalmente estranea, tutte provenienti da un contesto sociale differente e tutte residenti in luoghi diversi. C’è l’autista di Nairobi, la figlia di un potetene bussinessman di Seoul, una blogger che vive a San Francisco, una farmacista di Mumbay, una DJ islandese che vive a Londra , un poliziotto di Chicago, uno scassinatore di Berlino e un attore di Città del Messico.
Ero restio a iniziare la serie proprio per questo motivo: la presenza di troppi personaggi.

Sense8 - Limbic Resonance

Sense8 1×01

 

Normalmente le serie con queste caratteristiche rischiano di divenire troppo dispersive, alcuni dei protagonisti non sono ben definiti ma diventano solo mero supporto agli altri.
Invece questo non sembra essere il caso.
La storia parla di questi otto personaggi, ognuno con la propria vita, più o meno soddisfacente, ognuno con i propri segreti. Qualcuno di questi si intuisce averne di grossi e tenta di nasconderli bene. Questi personaggi hanno tutti la visione della morte violenta di una donna, Angelica.
Da quel momento iniziano a sperimentare una sorta di connessione mentale ed emozionale con gli altri “Sensati”.
Più passa il tempo più le varie connessioni tra questi personaggi si fa pressante e importante.
La cosa che più mi ha colpito è decisamente l’autenticità dei dialoghi, sono certo che proverete anche voi questa sensazione!
Il secondo episodio mi lascia davvero fiducioso!
Matteo Bartolini