Riguardo alla struttura

Una seconda puntata ci conferma la struttura visiva scelta, speriamo, di tutta la serie; cioè vedere una scena e sviluppare la puntata chiarificando come si è arrivati a quel punto di svolta. Narrativamente non è una grande trovata, ma funziona donando alla storia quella piccola tensione che invoglia lo spettatore a guardare tutta la puntata. Ma bando alle ciance, velocemente facciamo i conti con questo episodio.

Attenzione! Spoiler!

Numero 8, Spadino e Lele si sono associati per ricattare Monsignor Teodosio con il filmato della sua scappatella lussuriosa (ammesso che un orgia sia definibile così). Gli appartenenti alla chiesa, si sa, sono ossi duri da ricattare, e non tutto andrà come previsto sia per Lele (Eduardo Valdarnini) sia per Spadino (Giacomo Ferrara). Il primo, infatti, deve ventimila euro per aver provato a spacciare pasticche nella palestra del temuto Samurai (Francesco Acquaroli) e spera, con il ricatto, di uscire da questa orribile situazione. Sfortunatamente, l’intervento di Sara Monaschi (Claudia Gerini) in difesa di Teodosio gli complica ancora di più l’esistenza. Incontra anche “Samurai” senza sapere chi sia, ma quest’ultimo lo nota.

Spadino, come sappiamo dalla puntata precedente, è omosessuale, e questo all’interno della sua “famiglia” non deve essere saputo. Il disinteresse per la promessa moglie lo mette in cattiva luce con tutti eccetto che con la madre, l’unica ad aver intuito il suo segreto. Aureliano, è ancora tenuto all’oscuro dl progetto di Samurai per Ostia e per i possedimenti degli Adami. Finge però, colpo di scena, di ave ucciso la prostituta che si è ripresa con Monsignor Teodosio durante il sesso forse innamorandosene.

Il centro di tutta la storia, fino ad ora almeno, sono i terreni di Ostia che stanno per diventare edificabili (molti in mano al Vaticano), Samurai ed un politico onesto che viene tentato Amedeo Cinaglia, interpretato da Filippo Nigro. Non male fino ad ora.

Punteggio Puntatona: 8 attendiamo fiduciosi nel proseguo della storia.