Il sentiero della vendetta per Wilkin sta per essere finalmente portato a compimento attraverso un piano studiato nei minimi dettagli. Purtroppo però spesso l’organizzazione non basta ed è sufficiente un imprevisto per comportare dei cambiamenti necessari per non mandare tutto in fumo.

La scomparsa di un soldato e soprattutto le parole dette alla persona sbagliata mettono in allarme il ciambellano Milus, che mette definitivamente le carte in tavola proponendo a Wilkin un altro accordo che gli consente di avere una giustizia molto ristretta, ma che il collega Toran accetta a malincuore sfogando una violenza inaudita contro uno dei tanti responsabili che ha partecipato al massacro della sua famiglia.

E’ una vendetta che fa riflettere su quello che i due ribelli son diventati dopo aver perso coloro che amavano di più al mondo e di certo gli impedisce di guardarsi con orgoglio allo specchio e di sentirsi con la coscienza pulita. Questo dimostra come qualunque essere vivente in questo mondo abbia spesso delle ragioni che l’hanno spinto a comportarsi al di là di ogni regola civile, ma pochi vorrebbero saperle perché il colpevole, in questi casi, è l’unico obiettivo da raggiungere per garantire giustizia.

The Bastard Executioner 1x06

The Bastard Executioner Thorns / Drain

Lowry approfitta della giornata di libertà per fare una piccola escursione con la devota serva Isabel (Sarah White), diventata da diverso tempo un’amica con cui confidarsi liberamente.

La scampagnata, però, è di breve durata per la comparsa del tanto chiacchierato capo dei ribelli che si fa chiamare il Lupo (Matthew Rhys). Fin dalle prime battute, è chiaro come i due si conoscano dall’infanzia per precauzioni non prese di cui loro non hanno la minima colpa.

L’insofferenza verso la piega che sta prendendo il regno di Ventrishire è un argomento che li unisce e dà modo di stringere un patto per assicurarsi l’indipendenza del Galles evitando che il sangue scorra a fiumi.

Lowry anche se non condivide la scelta del Lupo di allontanarsi dalla civiltà come un ladro in fuga dalla legge, decide di finanziare il progetto di rinnovamento pur sapendo di andare incontro al rischio di essere uccisa qualora il re dovesse venire a sapere che lei avrebbe a malapena dialogato con un ribelle.

Sul fronte religioso, invece, prosegue la caccia degli uomini di Dio al Serafino, l’uomo dal volto completamente sfigurato che vive sotto la protezione della strega Annora, così preoccupata del presagio apparsole da confidarsi con un uomo con una visione religiosa differente dalla sua.

The Bastard Executioner Thorns Drain

The Bastard Executioner 1×06

Come nel precedente episodio, Lowry e Wilkin si incontrano e stavolta è soltanto quest’ultimo ad avere avuto una pessima giornata che lo fa vergognare di se stesso e pentirsi di aver preso parte a questa storia perché accecato dall’idea di punire gli autori della strage dove a pagare è stata la compagna Petra.

La baronessa sostiene di percepire un animo buono costretto a snaturarsi perché evidentemente il fato ha voluto così ed in futuro se ne scoprirà il senso.

La parte più importante, però, è la stessa visione che Lowry ha avuto assieme a Wilkin che turba l’ex cavaliere e ci dà l’impressione di due persone destinate a restare sempre unite perché simili non solo dal punto di vista caratteriale, ma anche sensitivo.

Thorns / Drains ci lascia così quindi, con Wilkin impaurito da queste rivelazioni e che si allontana cercando di essere forte dinnanzi ai compiti che gli verranno assegnati da Milus con la speranza di potersi liberare un giorno dall’infernale situazione in cui si è cacciato.

Non siamo ancora arrivati al punto in cui le cose inizieranno a farsi movimentate. Questo stallo da una parte è assai frustrante a causa di una politica costantemente in primo piano, mentre dall’altra consente di realizzare più trame orizzontali interessanti da sfruttare fino alla fine della prima stagione. Insomma le basi ci sono specialmente sottoforma di intrighi che decideranno il destino gallese ed è impossibile ipotizzare una battaglia per affermare i propri diritti senza che ci siano morti.
Giovanni Calogero