Attenzione! Recensione Semiseria e con Spoiler

Gli amanti di Jessica Jones, interpretata dalla Str**** dell’interno 23 Krysten Ritter attendevano da tempo questo momento (ok, forse non tutti ma io di sicuro n.d.a.), il momento in cui Jessica tratterà male Denny Rand. Quel fighetto impaccato di soldi e, diciamocelo, anche un pochino piagnone, che non è riuscito ad affascinarmi.

Avremo modo di vederla massacrare il giovane IronFist? Forse. Ma non nella prima puntata. La vedremo invece lacerata tra il suo istinto ad isolarsi e quello di aiutare il prossimo. Nella prima puntata lo slogan di Jessica è: dite ad una donna di non fare una cosa, e lei la farà.

Appena uscito dal carcere, carico di buone intenzioni e di testosterone il nostro caro Luke Cage (Mike Colter), invece, si prende un caffé shakerato con l’amica infermiera Claire Temple (Rosario Dawson) poi viene trascinato da Misty Knight (Simone Missick acconciata da una capigliatura che la rende più vecchia di 20 anni) nel salvataggio dell’ultimo di tre fratelli sfruttati da un gruppo criminale di cui tutti hanno paura.

Madame Gao ed Alexandra

The Defenders – Madame Gao e la Supercattiva Alexandra

Danny Rand/Iron Fist (il biondo e semissorridente Finn Jones) invece, viene portato a New York ad investigare su un gruppo che sembra essere anch’esso in conflitto con la mano, pervaso anche lui, dai sensi di colpa. What a pussy!

Matt Murdock / Daredevil (Charlie Cox) è combattuto tra la sua vita in borghese, il ricordo di Elektra e l’aver appeso Corna e Bastoni al chiodo.

In pratica, durante la puntata non accade molto, se non che la famigerata Madame Gao (Wai Ching Ho) viene spinta, ma sarebbe meglio dire comandata da Alexandra (Sigourney Weaver) ad anticipare il piano. Ovvero un enorme terremoto che scuote quasi tutta l’isola di Manhattan. Cosa Accadrà? Chi è Alexandra la donna amante della musica classica, affascinante ma sopratutto affetta da un male incurabile che la spinge a distruggere una città?

Punteggio puntatona: 7.5 perché lascia sperare

Edoardo Montanari