Jessup ha rapito Henry, anzi no. Scopriamo che in realtà ha portato il bambino dai genitori e per tutta risposta, si becca un cazzotto nello stomaco. Perché? Non ci è dato saperlo, mistero di Spielberg che in alcuni casi spiega tutto con una completezza da maestra elementare, in altri, ti chiede di inventare di sana pianta il non visto. Mi manca tanto Duel.

 

Mentre Wes tiene testa al segretario di stato paventandogli la possibilità di usare tutto quello che è successo per aprirsi la strada alla presidenza e facendolo perché è convinto che Drill sia morto. Ad essere puntigliosi, sappiamo già dal finale della puntata precedente che Drill è ancora vivo (cfr: la scena finale della puntata 7 tra Minx e Lena), ma ci viene ribadito da Henry e subito dopo, appunto, da Lena. Wes, uomo dall’intuito monolitico, fidandosi della figlia più che della moglie, resta convinto della morte di Drill mentre i coniugi Bennigan fanno terapia di coppia in un motel. Il figlio, però, è totalmente assente mentre i due parlano attraverso la porta del bagno in un monolocale. Che sia andato in uno strip-tease lì vicino?

 

Da una ricerca che non ricordavo Claire avesse commissionato a Jessupp scopriamo di un bambino che capisce per primo la vera natura di Drill definendolo “malvagio”, ma la testimonianza risale al 1982. Doppio colpo di scena.

Wes fa la solita banderuola: quando anche Claire gli comunica che Drill è ancora vivo, torna in sé e si scusa con la moglie. A cosa serva questo ribaltamento delle conoscenze di Wes non lo sappiamo, forse solo ad allungare il brodo e, subito dopo a silurarlo per mano del Segretario.

Drill, nel frattempo alza la posta chiedendo a Lena di uccidere. Adesso Wes, che ci era sembrato esageratamente paranoico nel non voler parlare di fronte alla figlia di fatti di sicurezza nazionale, nel pensare che Drill stesse chiamando rinforzi, nell’essere sospettoso nei confronti di Sean, non ci sembra più tale. Nel frattempo, Drill dimostra a Lena che può uccidere la figlia quando vuole, così, tanto per convincerla ad uccidere.

Tutto questo dovrebbe aumentare la tensione ma, personalmente, mi annoia.

Nel frattempo la famiglia Bennigan (il bambino è ricomparso) trova il padre del bambino che nel 1982 ha parlato di Drill e scoprono che Thomas, è questo il nome, ha ucciso uno dei suoi fratelli. Quindi Drill, se avevamo ancora qualche dubbio, è disposto anche ad uccidere, a far ucciedere, a manipolare. Pro-Drill, Contro-Drill, questo è il problema.

Lena è sicuramente Contro-Drill, ma anche Pro-Drill dato che si dirige, con una pistola, da qualche parte.

Tanto per essere sicuri, vediamo anche un filmino di Thomas che, poco prima di uccidere il fratello, si scusa per quello che sta per fare. Drill, che non può essere onnipresente ma è sempre tra le scatole quando deve creare tensione, è lì ad osservare i coniugi Bennigan e, così, ci aspettiamo, arriverà a Thomas che ora si fa chiamare con il nome del fratello che ha ucciso. Finalmente, dopo quattro puntate, vediamo una bambina agire per Drill e terrorizzare Lena per spingerla a fare quello che le è stato chiesto.

E come previsto, Drill arriva da Thomas che, finalmente ci spiega l’arcano: Drill fa parte di un popolo che ha finito le fonti energetiche e, vedendo le radiazioni dei vari test nucleari, è arrivato sulla terra in avanscoperta. Thomas, inoltra, dice di aver ucciso il suo Drill.

Il “come” non lo sapremo mai perché Lena, che è arrivata a casa di Thomas con il passo felpato di una marionetta, mentre Henry urla bloccato in macchina sotto la pioggia, spara a Thomas.

Durante i convenevoli di una emorragia interna, e con Thomas più morto che vivo, la puntata finisce. Che stress. Lezione del giorno: non basta un montaggio alternato a creare tensione se poi il video è noioso. Siamo di fronte ad una serie che cade a picco puntato dopo puntata come la crisi di borsa del ’29?

Edoardo Montanari

Punteggio Puntatona : 5