Con un titolo di puntata originale quanto i dialoghi tra Wes e Claire siamo, infine, arrivati alla resa dei conti con questa serie: il finale di stagione. Cosa ci aspetterà?
L’inizio della guerra dei mondi?
Un nuovo Falling Skies?
Vediamo.

Mentre il Segretario della difesa e gli altri astanti ragionano sulla migliore delle ipotesi per difendersi dall’eventuale invasione, Wes pensa bene di proporre, tra le righe, di estorcere tutte le informazioni utili alla difesa del pianeta terra a Drill.
Guantanamo Docet.

Claire e Sean, invece, cercano di trovare informazioni da Ron, il padre di Thomas quello che aveva ucciso il fratello per intenderci, e Sean scopre che oltre al segnale, è stata intercettata una risposta.
Cosa sarà mai?

The Whispers 1x13

The Whispers Fine del gioco

Minx ed Henry, nel frattempo sono nella stessa stanza seduti sul letto a parlare. Statici ed immobili come sempre. Minx chiede ad Henry di insegnarle, con il linguaggio dei segni, la frase “spero che gliela facciano pagare per ciò che ha fatto”.
Un discorso logico per una scena campata in aria.

Nel frattempo, Drill/Cassandra è stato imprigionato in una cella e si esprime come Hannibal Lecter ne il silenzio degli innocenti.
Parla di dominazione, di come gli esseri umani non prestino attenzione ai bambini, e poi si fa autoesplodere lanciando un messaggio a tutti i bambini rimasti e, scopriremo poi anche a quelli cresciuti.
Da questo momento, sono tutti schierati dalla parte della causa della riuscita del piano di Drill.

Jessup è al dipartimento quando la moglie, che ricordiamoci lo ha tradito ed è rimasta incinta di un altro, lo convince a fare una passeggiata per parlare. Logico.

Claire e Sean vengono catturati da alcuni uomini e donne, lo stesso vale per Jessup che viene tramortito e gettato nel bagagliaio, ma che è comunque in grado di rispondere al telefono e farsi tracciare da Wes. L’unico che è libero di muoversi.

The Whispers Fine del gioco

The Whispers 1×13

Ah, se ci fossero domande, Ron, il padre di Thomas, è stato ucciso dagli ex Drillini. Wes, scoprendo la morte di Ron e il rapimento di Henry e Minx (presunto rapimeno) prende il computer e corre, come il Dottor Who ma senza essere brillante.

Una donna fa da spiegone e dichiara che quando uno diventa amico di Drill lo è per la vita e che tra poco arriverà L‘Avvento.
Una parola biblica per l’invasione aliena.

Wes, nel frattempo, è arrivato dove è stato portato Jessupp e trova anche Claire e Sean; tutto questo picchiando come un maniscalco della Tiburtina. Tutto diventa action e, finalmente, quando Jessup è in pericolo Wes spara alla moglie dello stesso, e, subito dopo, alla carceriera di Claire.
Entrambi stavano per uccidere in nome di Drill.

Henry, che ricordiamocelo è un bambino, prova ad attraversare un cordone di polizia ed alla domanda del poliziotto: Dove sono i tuoi genitori?, Henry risponde: Dove non possono creare problemi. Ed io penso in romano: Ma ché davero davero?.

Arrivano le luci ne cielo e, benché Wes chieda al Segretario della Difesa di aspettare a nuclearizzare l’esosfera, lui decide di fare fuoco immediatamente.
Scene di giubilo, ma completamente inutili perché gli alieni ci sono ancora.

Poi in rapida successione: Minx, in mezzo alla foresta, Wes che cerca di capire insieme a Sean il messaggio di risposta dei Drill, Henry che sembra tornato sordo e comunica alla madre nel linguaggio dei segni, traduzione del messaggio “Siete pronti bambini”.
Rapimento di massa dei bambini Henry escluso perché Claire riesce a salvarlo a prezzo di finire lei risucchiata dal teletrasporto alieno perché i Drill sono qui per prendersi i bambini, anche quelli ormai vecchi. E le luci spariscono. E la serie finisce.
Ed io ripenso alle tredici puntate in caduta verticale, agli spiegoni, alla lentezza dei dialoghi, alla superficialità dei personaggi, al tempo sprecato.
E ripenso a questa Roma borghese, fascistoide, dove non c’è lavoro, dove non c’è ‘na lira.
The Whispers, ADDIO.

Punteggio Puntatona : 4.5
Edoardo Montanari