La puntata inizia, udite udite, con un flashback di Thomas nel 1982, quando ha ucciso il fratello durante il temporale. Anche se non sappiamo ancora come abbia fatto, qualcosa ci fa pensare che abbia uccido Drill ed il fratello (o almeno quello è quello che vorrebbero farci capire gli autori di The Whispers. Nell’attesa di vedere il tutto, veniamo catapultati in ospedale dove la dottoressa Benavides, dopo aver chiamato la sicurezza, viene informata de Claire che Sean è suo marito e che ora si ricorda di tutto.

Lena, intanto, realizza che verrà arrestata e chiede al marito di proteggerla, mentre spera, in parte, che Thomas muoia. Cosa non si farebbe per i figli! Notevole la quasi assenza di sensi di colpa. Bella gente si incontra in america. Wes obbedisce e chiede agli agenti mandati in ospedale, e Lena decide di seguirlo. Già perché qualcuno, dopo aver sentito gli spari, ha chiamato la polizia e quindi, è impossibile tenere tutto a tacere.

Claire e Sean intanto, si allontanano per fare delle ricerche e capire come abbia fatto Thomas ad uccidere Drill, e lasciano Jessupp a controllare il moribondo.

Ma, mentre stanno parlando tra di loro all’esterno dell’ospedale, vengono fermati da due Suv. Lena e Wes, invece, vengono ceduti dalla polizia, separati e portati via da altri due Suv mentre sono in mezzo ad una strada secondaria.

Jessupp, il collega di Claire, cerca di proteggere Thomas chiedendo di staccare i macchinari alla dottoressa Benavides che chiede lumi in cambio dell’infrangimento del protocollo. Ma Jessupp, che è anche piuttosto sveglio, chiede anche di controllare il reparto pediatrico. Vai Jessupp! Vai!

Claire, Wes e Sean, sono stati portati al dipartimento della difesa dove, il capo di Wes gli fa una bella lavata di capo. E siamo daccapo.

Un paio di frecciatine e Claire, prosaicamente, ci ricorda che tutto questo viene fatto per suo figlio e per tutti i bambini che verrebbero trasformati in automi. E io visualizzo i Teletubbies, chissà perché. Il leitmotiv della serie deve essere stato ispirato da Helen Lovejoy dei Simpsons, ed il capo li lascia andare.

Finalmente ritornano i bambini in scena e, nel reparto pediatrico, ne vediamo uno che sta per morire, la sorella, si gira a guardare Jessupp. Pleonastico anticipare la risoluzione della cosa: Bambina fa qualcosa per far salvare il fratello da Drill. Infatti sarà lei ad iniettare a Jessupp una sostanza che lo farà svenire.

Tutto questo lo vedremo, ma solo dopo aver sentito Sean, che è tornato in ospedale, accusare Jessupp di non essere uno di cui fidarsi, e venire a sapere da lui che la moglie è rimasta incinta di qualcun altro. Per la serie: Cornuto anche io, volemose bbene.

Wes, Lena e Claire tornano a casa di Thomas e trovano la risposta che stavano cercando: Drill è stato folgorato dentro un albero trasformato in parafulmini. Giusto? Semplice no? No. Altrimenti sarebbe tutto troppo lineare. Il trio, guardando nella cantina della casa fanno esattamente questo: prima trovano una foto di Thomas, vanno all’istituto dove Thomas è stato ricoverato, trovano la stanza di Thomas, un disegno dietro la carta da parati, ed un rabbino che parla di entità che possiedono le persone. Perché il rabbino? perché una figura religiosa non deve mai mancare quando si produce una serie che esalta il trittico: Dio, patria, famiglia e Spielberg.

In ogni caso, scoperto quello che c’era da scoprire, tornano tutti a casa di Thomas, ma non senza esserci prima sorbiti lo sdegno di Lena nei confronti di Claire a causa del tradimento di Wes, casomai ce lo fossimo dimenticato.

Sean e la Benavidez fanno terapia di gruppo raccontandosi le proprie esperienze con Drill; poi cercano di salvare Thomas, inutilmente perché il bambino a cui Drill ha salvato la vita che è anche il fratello della bambina siringatrice, cerca di uccidere Thomas e ci riesce. In ogni caso abbiamo la conferma che il Drill del 1982 non è quello di oggi.

Il segretario della difesa, intanto, avvisa il presidente degli Stati Uniti sulla possibilità di dover uccidere un bambino per salvare il mondo. Cosa scoperta facendo spiare i tre che ne parlano a voce alta davanti al tronco bruciato da Thomas nel 1982.

 

In attesa della puntata finale, e sperando, come per Wayward Pines che sia anche l’ultima, continuo a chiedermi il perché ho accettato di seguire questa serie che è riuscita a mandare in vacca una storia dal grande potenziale, anche se quello che proprio non riesco a sopportare, è il gioco continuo di saltare da una prospettiva all’altra solo per creare tensione in un bicchier d’acqua.

Edoardo Montanari

Punteggio Puntatona : 5,5 e sono stato buono.